Una cappella senza la sua musica. Il ciclo che la Fondazione Prometeo di Parma dedica a Morton Feldman nel centenario della nascita arriva a metà percorso parlando della Rothko Chapel di Houston, eppure Rothko Chapel, la partitura che Feldman scrisse per quello spazio, non figura in nessuno dei concerti. Che sia una scelta o un limite pratico, l'assenza dice molto dell'intero «Suono Pittura Tempo»: a noi pare che il ciclo cerchi non il monumento ma il metodo, non l'omaggio ma la domanda su che cosa la pittura abbia insegnato a un compositore.

Nato a New York il 12 gennaio 1926, Feldman fece del legame con i pittori dell'Espressionismo astratto — Philip Guston, Mark Rothko — qualcosa di più di un'affinità di gusto: un modo di pensare il suono come superficie da stendere, più che come discorso da sviluppare. Il ciclo, con la direzione artistica di Martino Traversa, conta quattro concerti e quattro conferenze dal 4 settembre al 5 dicembre. Tre appuntamenti sono alle spalle; i cinque che restano partono dalla pittura.

Giovedì 29 ottobre alle 18, all'APE Parma Museo, Beatrice Fellegara, curatrice e critica d'arte, e Francesca Pola, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Università Vita-Salute San Raffaele, parlano di «Morton Feldman, Mark Rothko e l'intimità collettiva». Al centro la cappella texana, letta attraverso la corrispondenza dei committenti John e Dominique de Menil e i libri degli ospiti dal 1970 al 2024 — utilizzati, secondo gli organizzatori, per la prima volta come fonte primaria. Seguono, sempre all'APE alle 18, Francesca Zanella il 6 novembre, su Feldman e la musica come superficie, e Roberto Andreoni il 13 novembre, sul tempo come materia del suono.

Il 18 novembre alle 20.30, alla Casa della Musica, il clarinettista Michele Marelli e il pianista Emanuele Torquati costruiscono un programma che attraversa un secolo e mezzo, da Schumann a David Lang, passando per Berg, Cowell, Cage, Carter, Birtwistle e Adams. Feldman non vi compare: resta, nelle parole del programma di sala, il «convitato di pietra», e la sua assenza costringe ad ascoltare gli altri come contesto di chi manca.

La chiusura, sabato 5 dicembre alle 20.30, è affidata al trio dell'Ensemble Prometeo — Mario Caroli al flauto, Ciro Longobardi al pianoforte, Simone Beneventi alle percussioni — con Why Patterns? (1978). Il pezzo, per flauto, pianoforte e glockenspiel, è scritto in tre parti interamente notate ma non allineate fra loro: per gran parte della sua durata ciascuno strumentista procede sul proprio disegno, e gli strati si sovrappongono senza un tempo comune. Ne risulta una forma che non si sviluppa ma si dispiega, da osservare più che da seguire: nata, ricorda il programma di sala, dalla passione di Feldman per i tappeti persiani, e che a noi pare vicina allo sguardo che una tela di Rothko chiede a chi le sta davanti.

In Why Patterns? tre strumenti procedono ciascuno sul proprio disegno: la forma non si sviluppa, si dispiega.

Accanto a Feldman, l'Alleluia (1982) di Mario Bertoncini per sette gong giapponesi antichi e un gong moderno, messi in vibrazione dalla meccanica di un pianoforte a coda e la Sonata «Arpeggione» D 821 di Schubert nella versione per flauto e pianoforte: da una parte il timbro trattato come oggetto, dall'altra il canto come durata, due polarità tra cui la musica di Feldman trova il proprio spazio. Le conferenze sono a ingresso libero; i concerti costano 20 euro, con riduzioni e ingresso gratuito per i minori di 18 anni.

A cent'anni dalla nascita, resta da capire se Feldman si ascolti meglio accanto ai quadri che lo hanno formato o lontano da essi. Parma, che in ottobre ha portato in sala il Piano Piece (to Philip Guston) ma lascia la cappella di Rothko alle sole parole, prova a tenere insieme le due ipotesi — e affida al pubblico il compito di riconoscere la pittura anche dove non viene nominata.

Fonte: Fondazione Prometeo, programma e comunicato ufficiali del ciclo

Quando e dove

  1. 29 ott

    Conferenza

    Morton Feldman, Mark Rothko e l'intimità collettiva

    Beatrice Fellegara, Francesca Pola

    APE Parma Museo · Parma

    Ingresso libero

  2. 6 nov

    Conferenza

    Morton Feldman e l'Espressionismo astratto: la musica come superficie

    Francesca Zanella

    APE Parma Museo · Parma

    Ingresso libero

  3. 13 nov

    Conferenza

    Dal suono come gesto al suono come ambiente

    Roberto Andreoni

    APE Parma Museo · Parma

    Ingresso libero

  4. 18 nov

    Concerto

    Michele Marelli / Emanuele Torquati

    Michele Marelli, clarinetto; Emanuele Torquati, pianoforte

    Casa della Musica · Parma

    Biglietto 20 €, ridotti 15 e 10 €, gratuito under 18

  5. 5 dic

    Concerto

    Ensemble Prometeo: Why Patterns?

    Mario Caroli, flauto; Ciro Longobardi, pianoforte; Simone Beneventi, percussioni

    Casa della Musica · Parma

    Biglietto 20 €, ridotti 15 e 10 €, gratuito under 18

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Redazione Pineale Classic