Quando, alla fine del Novecento, si è tornati ad ascoltarla, Alahor in Granata non era quella del debutto. Gaetano Donizetti la compose a Palermo per il Teatro Carolino, dove debuttò il 7 gennaio 1826; ma le riprese moderne, a Siviglia nel 1998 e al Teatro Massimo di Palermo l'anno dopo, si basavano su una partitura rimaneggiata, legata a un allestimento del 1830. Poi, nel 2023, l'autografo è stato identificato nella biblioteca del Conservatorio «A. Scarlatti» di Palermo. Dal 14 novembre, al Teatro Sociale di Bergamo, l'opera torna così come il compositore l'aveva pensata: secondo il festival, è la prima volta in tempi moderni che la si ascolta nella versione del 1826.

Alahor in Granata è la vera riscoperta del Donizetti Opera, il festival della Fondazione Teatro Donizetti, che quest'anno, alla dodicesima edizione, si tiene dal 13 al 29 novembre 2026. Paolo Fabbri, direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani, osserva che la scoperta di Edoardo Cavalli, curatore della nuova edizione critica, «ha permesso di avere una partitura pienamente attendibile di quanto Donizetti scrisse nel 1826». Dirige Chiara Cattani, con l'orchestra su strumenti d'epoca Gli Originali — una scelta che promette un impasto orchestrale più asciutto e trasparente di quello a cui il repertorio belcantista ci ha abituati — e la regia di Benedetto Sicca Papa; Laura Verrecchia è Muley-Hassem, Grisha Martirosyan Alahor, e Mira Alkhovik, Zobeida, debutta in Italia.

Il cartellone si concentra su tre anni precisi, dal 1826 al 1828: il Donizetti di stanza a Napoli, con la parentesi palermitana, prima che Anna Bolena (Milano, 1830) ne fissasse il nome. Il festival invita a guardare questo triennio con la lente d'ingrandimento, e l'invito vale come metodo: invece di cercare in queste partiture l'annuncio dei capolavori successivi, le si può ascoltare per ciò che sono, ciascuna con la sua convenzione — il melodramma eroico, l'opera di soggetto moresco, la farsa.

Tre opere in tre anni: il Donizetti di bottega, guardato da vicino, senza aspettare i capolavori.

Apre, venerdì 13 novembre al Teatro Donizetti, L'esule di Roma, melodramma eroico su libretto di Domenico Gilardoni nato al San Carlo di Napoli il 1 gennaio 1828, nell'edizione critica di Roger Parker e Ian Schofield. Avrebbe dovuto dirigerlo Antonino Fogliani, morto lo scorso agosto a cinquant'anni: la serata inaugurale è dedicata a lui, e sul podio sale Fabrizio Maria Carminati. Il nuovo allestimento porta la firma di Katharina Thoma; nel cast Luca Pisaroni (Murena), Lidia Fridman (Argelia) e Sergey Romanovsky (Settimio).

Il terzo titolo, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, è la satira del mondo dell'opera che Donizetti scrisse nel 1827 per il Teatro Nuovo di Napoli e poi rielaborò due volte nel 1831: qui si ascolta la versione andata in scena al Teatro del Fondo di Napoli il 26 settembre di quell'anno, nell'edizione critica di Roger Parker e Anders Wiklund. Silvia Paoli firma la regia, Alberto Zanardi dirige; Paolo Bordogna, nei panni di Mamma Agata, ruolo en travesti, guida da mentore cinque allievi della Bottega Donizetti, accanto a Elene Gvritishvili (Daria) e Filip Filipović (Guglielmo).

L'edizione è dedicata a Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della scomparsa. «Senza di lui, probabilmente, non esisterebbe il nostro festival», scrive il direttore artistico e musicale Riccardo Frizza, che il 19 novembre dirige un gala in suo onore con il soprano Nicole Car. Il 29 novembre, anniversario della nascita del compositore, il festival si chiude con l'ultima recita dell'Esule e, al mattino, con il Dies Natalis nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove si ascolta un Dixit autografo inedito, presentato come prima esecuzione in tempi moderni.

Se il festival riuscirà a far ascoltare queste pagine come opere e non come documenti, Bergamo avrà aggiunto un capitolo alla riscoperta donizettiana a cui Gavazzeni diede un impulso decisivo.

Fonte: Fondazione Teatro Donizetti, programma ufficiale del Donizetti Opera 2026 e comunicato del 26 marzo 2026; Bergamonews

Quando e dove

  1. 13 nov

    Opera

    L'esule di Roma

    Fabrizio Maria Carminati, direttore; regia di Katharina Thoma; Luca Pisaroni, Lidia Fridman, Sergey Romanovsky

    Teatro Donizetti · Bergamo

    Nuovo allestimento; biglietti da 38 a 120 €

    Biglietti
  2. 14 nov

    Opera

    Alahor in Granata

    Chiara Cattani, direttrice; regia di Benedetto Sicca Papa; Orchestra Gli Originali; Laura Verrecchia, Mira Alkhovik, Grisha Martirosyan

    Teatro Sociale · Bergamo

    Biglietti da 65 a 105 €

    Biglietti
  3. 15 nov

    Opera

    Le convenienze ed inconvenienze teatrali

    Alberto Zanardi, direttore; regia di Silvia Paoli; Paolo Bordogna, Elene Gvritishvili, Filip Filipović e gli allievi della Bottega Donizetti

    Teatro Donizetti · Bergamo

    Biglietti da 38 a 120 €

    Biglietti
  4. 19 nov

    Concerto

    Gala Gianandrea Gavazzeni

    Riccardo Frizza, direttore; Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala; Nicole Car, soprano

    Teatro Donizetti · Bergamo

    Biglietti da 10 a 15 € (ridotto Under14 7 €)

  5. 29 nov

    Concerto

    Dies Natalis: Dixit

    Solisti della Cappella Musicale, Cristian Gentilini direttore

    Basilica di Santa Maria Maggiore · Bergamo

    Ingresso libero; prima esecuzione in tempi moderni secondo il festival

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