Nella gran parte delle esecuzioni la Nona di Anton Bruckner si chiude con l'Adagio: tre movimenti e un congedo in mi maggiore che molti hanno ascoltato come un addio. Riccardo Chailly sceglie di andare oltre. Lunedì 16, martedì 17 e venerdì 20 novembre, alle 20, nella stagione sinfonica del Teatro alla Scala, dirige la Filarmonica della Scala nella versione completa, con il Finale: i primi tre tempi nell'edizione di Leopold Nowak, il quarto ricostruito da Nicola Samale, John A. Phillips, Benjamin-Gunnar Cohrs e Giuseppe Mazzuca e rivisto di recente dallo stesso Phillips.
Bruckner, che secondo la tradizione dedicò la sinfonia «al buon Dio», ci lavorò dal 1887 e la lasciò incompiuta alla morte, a Vienna, l'11 ottobre 1896. I primi tre movimenti erano finiti già alla fine del 1894; del quarto restavano abbozzi e una partitura in stesura avanzata. Dopo la sua morte parte dei fogli andò dispersa: ciò che resta arriva alle soglie della coda, di cui si conoscono solo gli abbozzi. Il Finale divenne così quasi una leggenda. Alla prima esecuzione, a Vienna l'11 febbraio 1903, si ascoltarono soltanto i tre movimenti compiuti.
La ricostruzione che si ascolterà alla Scala ha radici italiane: Samale e Mazzuca presentarono un primo completamento a metà degli anni Ottanta. Con l'arrivo di Phillips e Cohrs il progetto, noto con la sigla SPCM Sigla della ricostruzione del Finale della Nona di Bruckner firmata da Nicola Samale, John A. Phillips, Benjamin-Gunnar Cohrs e Giuseppe Mazzuca, dalle iniziali dei quattro curatori., è stato rivisto più volte nell'arco di tre decenni, e le lacune sono state colmate a partire dagli abbozzi. La consacrazione internazionale arrivò nel febbraio 2012, quando Simon Rattle diresse la sinfonia completa con i Berliner Philharmoniker e ne trasse un disco. Tra il 2021 e il 2022 Phillips ha rivisto da solo, con l'assenso di Samale, la fuga e la coda, mentre Cohrs lasciava il gruppo; la nuova versione è stata presentata a Londra il 30 novembre 2022 dalla London Philharmonic Orchestra diretta da Robin Ticciati.
Il Finale riporta la sinfonia a re minore, a costo di ascoltare musica in parte scritta da altre mani.
Eseguire la Nona in tre movimenti significa accettare l'Adagio come conclusione di fatto; aggiungere il Finale vuol dire restituire alla sinfonia l'architettura in quattro tempi e riportarla alla Tonalità d'impianto La tonalità principale di un brano: quella in cui comincia e, di norma, si conclude., re minore, a costo di ascoltare musica in parte scritta da altre mani. Chailly affronta la questione nel teatro che lascerà a breve: il suo contratto da direttore musicale si chiude alla fine del 2026, e dal 7 dicembre il podio passa a Myung-Whun Chung. Congedarsi portando a termine un lavoro incompiuto ha un che di bilancio.
Fonte: Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala; John A. Phillips, The Bruckner Journal
Quando e dove
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16 nov
Concerto
Riccardo Chailly / Bruckner 9
Filarmonica della Scala, Riccardo Chailly direttore
Redazione Pineale Classic