Tamás Vásáry, pianista e direttore d'orchestra ungherese, è morto a Budapest il 5 febbraio 2026, a 92 anni. Era nato a Debrecen l'11 agosto 1933. Per Deutsche Grammophon incise quasi tutta la musica di Chopin e molto Liszt, registrazioni che gli diedero fama internazionale; più tardi lavorò anche per Chandos e Collins.
Il debutto pubblico arrivò a otto anni, con uno dei concerti giovanili di Mozart; a dieci divenne allievo di Ernő Dohnányi. Da quella scuola veniva un'idea di pianismo attenta alla forma prima che all'effetto, che le sue incisioni lisztiane lasciano ascoltare con chiarezza.
Alla fine del 1956 il padre fu incarcerato dal regime di Kádár; ottenuta la sua liberazione, Vásáry lasciò l'Ungheria con la famiglia e visse prima in Belgio, poi in Svizzera. Accanto alla tastiera venne il podio: fu direttore artistico della Northern Sinfonia dal 1979 al 1982, insieme a Iván Fischer, direttore principale della Bournemouth Sinfonietta dal 1989 al 1997 e, dal 1993 al 2004, direttore principale dell'Orchestra Sinfonica della Radio Ungherese, alla cui guida musicale tornò nel 2015.
A novant'anni diresse la pagina di Liszt che il suo maestro aveva diretto ottant'anni prima.
Con quell'orchestra Vásáry compì un gesto eloquente. Il 19 dicembre 2023, a novant'anni, salì sul podio del Müpa di Budapest per gli ottant'anni della compagine e diresse Les Préludes di Liszt, una delle pagine del primo concerto pubblico dell'orchestra, il 7 ottobre 1943, diretto da Dohnányi. Un cerchio che si chiudeva tra l'allievo e il maestro, e che dice molto di un interprete per il quale la tradizione era una responsabilità prima che un'eredità.
Fonte: Papageno; Müpa Budapest; Accademia ungherese delle arti (via Infostart); Wikipedia
Redazione Pineale Classic